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Informativa sulla privacy di RecApp

Versione del 25 ottobre 2026. In vigore dal giorno della pubblicazione della nuova RecApp.

In breve

  • RecApp è un'app per studiare sul tuo materiale. La gestisce Paolo Dibilio, ditta individuale. È per chi ha almeno 14 anni.
  • Teniamo solo i dati che servono a farti studiare: account, materiali, risposte e progressi.
  • Per leggere i tuoi file, prepararti le domande, correggerti e far rispondere Phil usiamo l'intelligenza artificiale (AI) di Anthropic (Stati Uniti e altri paesi).
  • Se hai almeno 18 anni e Anthropic non risponde, passiamo a OpenAI (Stati Uniti).
  • All'AI mandiamo i tuoi dati solo se tocchi «Accetto e continuo». Puoi cambiare idea quando vuoi da Profilo › Privacy e consensi.
  • Un esempio: carichi le pagine sulla Rivoluzione francese. All'AI arrivano il testo, il titolo e la tua classe. Non arrivano nome, email, data di nascita e voce.
  • Le aziende dell'AI non usano i tuoi dati per addestrare la loro AI e di norma li cancellano entro 30 giorni.
  • Il team di RecApp apre i tuoi dati solo per aiutarti, correggere gli errori che segnali e per sicurezza. Prima sceglie il motivo, e ogni accesso resta registrato.
  • Puoi avere una copia dei tuoi dati. Puoi eliminare l'account: hai 30 giorni per ripensarci.
  • Hai una domanda? Scrivi a support@rec-app.it. Puoi anche fare reclamo al Garante della privacy.

1. Chi siamo

Il titolare del trattamento, cioè chi decide come e perché si usano i tuoi dati, è:

  • Paolo Dibilio, ditta individuale, Via Nilde Iotti 37, 89900 Vibo Valentia (VV), partita IVA 04031990791;
  • per le domande sulla privacy e per l'assistenza: support@rec-app.it, anche con «Scrivici» dal Profilo.

RecApp non ha nominato un Responsabile della protezione dei dati (DPO): per un'attività delle sue dimensioni non è obbligatorio. Per ogni domanda sui tuoi dati scrivi a support@rec-app.it.

Questa informativa vale per l'app RecApp su iPhone, iPad e Android, per il sito rec-app.it e per le email che scrivi all'assistenza.

2. Quali dati e da dove arrivano

Alcune cose da sapere:

  • Pagamenti: i dati di pagamento, per esempio la carta, li gestiscono Apple o Google. RecApp non li vede.
  • Foto: prima di salvare una foto o un'immagine di pagina, e prima di mandarla all'AI, RecApp toglie i dati nascosti dello scatto: posizione, telefono, data di scatto e commenti.
  • Cosa non chiediamo: RecApp non ti chiede mai diagnosi, DSA o bisogni speciali. Non caricare certificati o documenti sulla salute, tuoi o di altri, e non scrivere a Phil dati di altre persone: per studiare non servono.
  • Dati necessari: per usare RecApp servono l'account, mese e anno di nascita, la scuola o l’università, quanti argomenti al giorno e almeno un giorno di studio. Senza, l'app non funziona. Il nome e il corso di laurea sono facoltativi.
  • Se usavi la RecApp di prima: ritrovi il tuo account e i file che avevi caricato. Quiz, flashcard, percorsi, punti e conversazioni con il tutor della vecchia app non passano.

3. Per cosa usiamo i dati e su che base

Inoltre:

  • Miglioramenti: miglioriamo RecApp partendo dalle segnalazioni e dai numeri complessivi, per esempio quante domande di un certo tipo vengono segnalate. Non leggiamo i materiali o le conversazioni dei singoli studenti per migliorare l'app.
  • Niente addestramento: i tuoi contenuti non servono mai ad addestrare modelli di intelligenza artificiale.
  • Niente pubblicità: in RecApp non c'è pubblicità. Se un giorno arriverà, prima aggiorneremo questa informativa.
  • Nessuna decisione automatica che abbia effetti legali su di te o che ti tocchi in modo simile (art. 22 GDPR). Il voto dell'interrogazione è un allenamento: lo dice anche l'app, «voto simulato, non ufficiale». Prontezza e ripassi servono solo a organizzare il tuo studio.
  • Opposizione: puoi opporti a quello che facciamo per legittimo interesse scrivendo a support@rec-app.it (art. 21 GDPR). Smettiamo, a meno che ci siano motivi più forti, per esempio la sicurezza di qualcuno.

4. L'intelligenza artificiale

Quali aziende

  • Anthropic, negli Stati Uniti e in altri paesi, per tutti gli studenti. Il contratto è con Anthropic Ireland, Limited.
  • OpenAI, negli Stati Uniti, solo come riserva e solo se hai almeno 18 anni: se Anthropic non risponde, RecApp passa da sola a OpenAI. Il contratto è con OpenAI Ireland Ltd.
  • Se hai tra 14 e 17 anni i tuoi dati non vanno mai a OpenAI. Se Anthropic non risponde, i lavori in coda, come la lettura e la preparazione di un materiale, ripartono da soli più tardi. Per Phil, le correzioni e l'interrogazione compare il messaggio di sempre: «Il servizio che prepara spiegazioni e domande non risponde. Riprova tra poco: non ti abbiamo addebitato nulla.».
  • Anthropic e OpenAI sono responsabili del trattamento (art. 28 GDPR): lavorano per conto di RecApp, con un contratto che dice cosa possono fare con i dati.

Quando chiediamo il consenso

  • Il consenso si chiede la prima volta che serve, non quando crei l'account: per esempio quando carichi il primo materiale, scrivi a Phil, crei un quiz o inizi l'interrogazione. Se arrivi dalla RecApp di prima, si chiede nella schermata del passaggio, perché per rileggere i vecchi file serve l'AI.
  • La scheda si chiama sempre «Prima di usare l'intelligenza artificiale» e ha due pulsanti uguali: «Accetto e continuo» e «Non ora».
  • Nessun dato va all'AI prima che tu abbia indicato mese e anno di nascita e risulti avere almeno 14 anni.
  • Con «Non ora» RecApp resta usabile: puoi ripassare le domande già pronte, rifare i quiz e le flashcard già creati, chiedere la copia dei dati ed eliminare l'account.

Cosa inviamo e cosa no

La scheda del consenso lo dice così:

  • «Cosa inviamo: il testo, le immagini e i titoli dei materiali che servono, le tue risposte, i messaggi a Phil e la tua classe o il tuo anno, con la scuola o il corso di laurea, per adattare esempi e parole.»
  • «Cosa non inviamo: nome, email, data di nascita e la tua voce: nell'interrogazione a voce le tue parole le trascrive il telefono.»

Le foto e le immagini delle pagine arrivano all'AI senza i dati nascosti dello scatto.

Cosa ne fanno

  • «Cosa ne fanno: li usano solo per rispondere a noi e non li usano per addestrare i loro modelli. Di norma li cancellano entro 30 giorni; più a lungo solo se i loro controlli di sicurezza segnalano un contenuto.»
  • Nei casi segnalati dai suoi controlli di sicurezza, Anthropic può tenere i dati fino a 2 anni.

Il viaggio dei dati fuori dall'Unione europea

  • Anthropic tratta i dati negli Stati Uniti e può trattarli anche in altri paesi; OpenAI negli Stati Uniti. Nessuna delle due fa parte del Data Privacy Framework, l'accordo tra Unione europea e Stati Uniti. Per questo il trasferimento si basa sulle clausole contrattuali standard approvate dalla Commissione europea, che stanno nei loro contratti sui dati (art. 46.2.c GDPR). Puoi chiederne una copia a support@rec-app.it.
  • I rischi, in parole semplici: fuori dall'Unione europea le regole sulla privacy sono diverse da quelle europee e, in certi casi, le autorità di quei paesi possono chiedere di vedere i dati. Le clausole obbligano le aziende a proteggerli con le garanzie stabilite dalla Commissione. Per ridurre il rischio mandiamo solo quello che serve, mai nome, email, data di nascita e voce.
  • L'AI può anche sbagliare: per questo ogni risposta di Phil cita il passaggio del tuo materiale, e ogni domanda, spiegazione e risposta si può segnalare.

Cambiare idea

  • Il consenso si cambia da Profilo › Privacy e consensi, con l'interruttore «Consenso all'AI».
  • Se lo revochi, «RecApp smette subito di inviare i tuoi dati ai servizi di intelligenza artificiale.». Un materiale in lettura si ferma e resta «In attesa del tuo consenso»; riparte da solo quando ridai il consenso.
  • Quello che RecApp ha già preparato con l'AI, per esempio le domande, resta nel tuo account. La revoca non cambia ciò che è stato fatto prima (art. 7.3 GDPR).
  • Il consenso vale per l'elenco di aziende che hai visto. Se l'elenco cambia, te lo chiediamo di nuovo.

Come riconosci l'AI

  • Phil lo dice sempre: «Phil · è un'AI e risponde dal tuo materiale». Nell'interrogazione leggi «L'esaminatore è un'AI e ti valuta solo sul tuo materiale.».
  • Nella copia dei tuoi dati ogni contenuto preparato dall'AI è segnato come tale.

5. Chi altro vede i tuoi dati

Il team di RecApp

  • Il team lavora da un'area web riservata, con due ruoli: «Amministratore» e «Assistenza».
  • Apre i tuoi dati solo per queste ragioni: l'assistenza che ci chiedi, la correzione delle domande e delle risposte di Phil che segnali, la sicurezza e gli abusi.
  • Prima di aprire i tuoi dati sceglie il motivo: «Assistenza chiesta», «Segnalazione» o «Sicurezza». Il motivo resta nel registro e vale 30 minuti: dopo, per riaprire i tuoi dati, va scelto di nuovo.
  • In quei casi può vedere: account, piano, consumi, segnalazioni, materiali, quiz e flashcard creati, risposte e conversazioni con Phil. Li guarda e basta: non cambia i tuoi materiali, le tue risposte o i tuoi progressi. L'unica eccezione è far leggere un materiale rifiutato per errore, quando ce lo chiedi tu.
  • Quando segnali qualcosa, il pannello te lo dice, per esempio: «Il team RecApp vedrà questa domanda e il passaggio del tuo materiale da cui nasce.».
  • La tua voce non arriva mai al team: dell'interrogazione c'è solo il testo.
  • Ogni accesso resta nel registro delle azioni del team, con chi, quando, su cosa e con quale motivo. Il registro non si modifica e ogni riga si cancella da sola dopo 12 mesi.
  • Le persone del team ricevono istruzioni scritte e firmano un impegno di riservatezza.
  • I tuoi contenuti non servono mai ad addestrare l'AI. I miglioramenti si fanno sulle segnalazioni e sui numeri complessivi.

I fornitori che lavorano per noi

Sono responsabili del trattamento (art. 28 GDPR): usano i dati solo per il servizio che danno a RecApp, con un contratto sui dati.

Apple e Google

Apple e Google sono titolari autonomi: usano i dati con le loro regole e le loro informative.

  • Accesso: se entri con Apple o con Google, il tuo account Apple o Google lo gestiscono loro. Se entri con Apple, RecApp tiene un codice di Apple che serve solo a chiudere il collegamento con il tuo account Apple quando elimini l'account RecApp; si cancella in quel momento.
  • Acquisti: il Premium lo vendono Apple (Apple Distribution International Ltd) nell'App Store e Google (Google Commerce Limited) in Google Play. Loro incassano e gestiscono pagamenti, ricevute e rimborsi.
  • Voce su iPhone: il riconoscimento vocale è di Apple e lavora solo sul telefono (vedi il punto 10).

Nessun altro

  • Gli altri studenti non vedono mai i tuoi dati: in RecApp non ci sono chat tra persone né contenuti condivisi.
  • Se la legge ce lo impone, possiamo dover dare dati alle autorità.
  • Se uno studente scrive al team di essere in pericolo immediato, possiamo chiamare il 112 e dare solo ciò che serve a proteggerlo (art. 6.1.d GDPR).

6. Dove vanno i dati

  • Il database, i file e il motore di RecApp sono nell'Unione europea.
  • Escono dall'Unione europea:
  • Alcuni fornitori con i dati in Europa sono aziende degli Stati Uniti e possono accedervi da lì, per esempio per l'assistenza tecnica. Gli avvisi passano dai data center di Google in diversi paesi.
  • Ogni trasferimento fuori dall'Unione europea ha una garanzia: il Data Privacy Framework, dove l'azienda ne fa parte, oppure le clausole contrattuali standard (artt. 45 e 46 GDPR). Puoi chiederne una copia a support@rec-app.it.

7. Per quanto teniamo i dati

Eliminare l'account

  • Lo elimini da Profilo › «Elimina account», oppure scrivendo a support@rec-app.it dall'email dell'account. La pagina https://rec-app.it/account-deletion spiega tutti i passi.
  • Ricevi un'email con il giorno della cancellazione definitiva, 30 giorni dopo la richiesta, e con il modo per tornare indietro: «Recupera l'account».
  • Dal momento della richiesta si ferma tutto: niente nuove letture o preparazioni con l'AI, niente promemoria e avvisi. Se recuperi l'account, riparte tutto.
  • Dopo 30 giorni si cancellano per sempre i dati dell'account, i file, le materie, le prove, i materiali, le domande, le risposte, i progressi, le conversazioni con Phil, le interrogazioni, le preferenze, le copie dei dati e il tuo cliente su RevenueCat. Restano solo i registri della tabella qui sopra, con i tempi indicati.
  • Eliminare l'account non disdice l'abbonamento: si disdice dall'App Store o da Google Play.
  • Se vuoi una copia dei tuoi dati, chiedila prima di eliminare l'account.

8. I tuoi diritti e come usarli

Hai questi diritti (artt. 15-22 GDPR):

  • Sapere quali dati abbiamo e averne una copia (accesso e portabilità, artt. 15 e 20): da Profilo › Privacy e consensi › «Richiedi una copia dei tuoi dati». Ricevi per email, entro un mese, un archivio con i file che hai caricato e i tuoi dati, in un formato che altri programmi possono leggere.
  • Correggere i dati (art. 16): nome e percorso scolastico li cambi dal Profilo. Mese e anno di nascita li corregge il team, con «Scrivici», dopo una semplice verifica sull'email dell'account.
  • Cancellare i dati (art. 17): elimini i singoli contenuti nell'app oppure l'intero account (vedi il punto 7).
  • Revocare il consenso all'AI (art. 7.3), quando vuoi, da Profilo › Privacy e consensi.
  • Opporti a quello che facciamo per legittimo interesse (art. 21).
  • Chiedere di limitare l'uso dei dati, per esempio mentre controlliamo una tua contestazione (art. 18).

Come fare: dall'app, dove indicato, oppure scrivendo a support@rec-app.it. Per sicurezza, se la richiesta non arriva dall'email del tuo account, ti scriviamo a quell'email prima di procedere. Rispondiamo entro un mese; nei casi complicati il tempo può allungarsi di altri due mesi, e in quel caso te lo diciamo (art. 12.3 GDPR). È gratis.

Reclamo: se pensi che usiamo i tuoi dati in modo sbagliato, puoi fare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, dal sito garanteprivacy.it (art. 77 GDPR), oppure rivolgerti al giudice.

9. Minori

  • RecApp è per chi ha almeno 14 anni. Se la data di nascita dice che hai meno di 14 anni, leggi «Non puoi ancora usare RecApp» con «Per ora RecApp non è disponibile per la tua età. Non abbiamo salvato i tuoi dati.»: l'account appena creato si cancella con tutto quello che contiene.
  • Per 30 giorni da quel telefono non si può creare un altro account. Il blocco resta solo sul telefono: RecApp non salva nulla.
  • Dai 14 ai 17 anni decidi da solo, anche sul consenso all'AI: la legge italiana lo permette dai 14 anni, se le informazioni sono semplici e chiare (art. 2-quinquies del Codice privacy; art. 4 della legge 132/2025). Per questo questa informativa e la scheda del consenso sono scritte così. Nell'app i genitori non hanno un ruolo.
  • L'app è la stessa per tutti. Gli avvisi di RecApp non arrivano mai di notte, a nessuna età. Se hai meno di 18 anni, i tuoi dati non vanno mai a OpenAI.
  • Per abbonarsi al Premium un minorenne ha bisogno del permesso di un genitore: lo dicono i Termini d'uso.

La sicurezza dei ragazzi con Phil

  • Phil ha regole di sicurezza: niente contenuti non adatti all'età; niente consigli medici, legali o personali al posto di un adulto; sui temi delicati del materiale, come guerre, malattie o sessualità in biologia, solo quello che serve a studiare.
  • Se scrivi di volerti fare del male, di voler morire o di essere in pericolo, Phil non continua l'argomento e risponde sempre con lo stesso messaggio:
  • Lo stesso vale per ogni testo che scrivi in RecApp: messaggi a Phil, risposte scritte, risposte dell'interrogazione e note delle segnalazioni. Su una risposta, il messaggio compare al posto della correzione.
  • Per accorgersene, RecApp controlla questi testi cercando le frasi tipiche prima di mandarli all'AI, e l'AI stessa può segnalare il rischio. Questi controlli servono alla tua sicurezza (legittimo interesse, art. 6.1.f GDPR). Sul tuo account non resta nessun segno: RecApp conta solo quante volte al giorno compare il messaggio, senza sapere a chi.
  • Ogni risposta di Phil si può segnalare. Le regole di sicurezza sono anche sul sito, nella pagina «Sicurezza dei ragazzi»: https://rec-app.it/sicurezza-ragazzi.

Chi aveva meno di 14 anni nella RecApp di prima

  • L'account è sospeso: nessun dato va all'AI e il team non apre i dati. Fa solo la copia dei dati, la cancellazione dell'account e, se lo studente lo chiede, la correzione della data di nascita.
  • Lo studente riceve un avviso, nell'app e all'email dell'account, da far vedere a un genitore: la nuova RecApp è per chi ha almeno 14 anni, i file si possono scaricare fino alla data indicata, poi si cancellano.
  • Per 90 giorni dall'avviso può scaricare la copia dei suoi file. Poi l'account si cancella.
  • Chi compie 14 anni entro 6 mesi dall'avviso non riceve la data di cancellazione: l'account resta sospeso e torna attivo da solo quando compie 14 anni.
  • Se lo chiede con «Scrivici», l'account si cancella subito, senza aspettare.

10. La voce

Su iPhone. L'interrogazione a voce si trascrive sul tuo iPhone, con il riconoscimento vocale di Apple solo sul telefono. L'audio non arriva a RecApp né all'intelligenza artificiale. iPhone ti mostra un avviso standard di Apple che parla di invio ad Apple: è un testo fisso del sistema. Il testo trascritto va all'intelligenza artificiale per correggere la risposta, solo se hai dato il consenso.

  • Sotto il testo di Apple, nella richiesta del permesso, RecApp scrive: «Trascriviamo la tua voce sul telefono: l'audio non esce dal telefono.».
  • La registrazione della voce non si salva e non si invia. Resta solo il testo della risposta, come per una risposta scritta.
  • Se non vuoi usare il microfono puoi sempre rispondere per iscritto, con «Rispondi per iscritto».

Su Android. L'interrogazione a voce di RecApp non c'è: rispondi per iscritto.

Dettatura con la tastiera. Se detti con il microfono della tastiera del telefono, la voce la gestisce chi ha fatto la tastiera, con le sue regole. A RecApp arriva solo il testo.

11. Notifiche

RecApp ha due tipi di notifiche, ognuno con il suo interruttore in Profilo › Studio e promemoria:

  • Promemoria di studio: li calcola e li programma il telefono stesso, all'ora che scegli tu. Sono spenti finché non li accendi.
  • Avvisi di RecApp, quando succede qualcosa che ti riguarda, per esempio «Il tuo materiale è pronto», «Abbiamo corretto la domanda che hai segnalato» o l'avviso del giorno prima della fine della prova gratuita. Sono accesi all'inizio. Per consegnarli usiamo Google Firebase e, su iPhone, il servizio di notifiche di Apple: per questo teniamo un identificativo del tuo telefono.

Inoltre:

  • Il permesso delle notifiche si chiede quando serve: nei primi passi, con il promemoria, oppure con una domanda di Phil, per esempio «Ti avviso quando ho finito?». Puoi dire «Non ora»: le novità le trovi comunque in Oggi.
  • Gli avvisi di RecApp non arrivano mai dalle 22:00 alle 7:30 e, se fai le superiori, dalle 8:00 alle 13:30 dal lunedì al sabato. Il promemoria arriva all'ora che hai scelto.
  • Promemoria e avvisi si fermano quando esci dall'account su quel telefono, mentre l'account è in cancellazione e mentre è sospeso.

12. Il sito rec-app.it

  • Il sito non usa cookie di profilazione né pubblicità.
  • Contiamo le visite con Vercel Web Analytics, che non usa cookie e non ci dice chi sei: vediamo solo numeri complessivi, per esempio quante persone hanno aperto una pagina.
  • La lista d'attesa del sito è chiusa: non raccogliamo più iscrizioni. Se ti eri iscritto, la tua email serve solo ad avvisarti dell'uscita di RecApp. La cancelliamo entro 24 mesi dall'iscrizione, o prima se ce lo chiedi a support@rec-app.it.

13. Cambiamenti di questa informativa

  • Quando cambiamo questa informativa aggiorniamo la versione in alto. Se cambia qualcosa di importante, te lo diciamo nell'app prima che valga.
  • Se cambiano le aziende di intelligenza artificiale a cui mandiamo i dati, ti chiediamo di nuovo il consenso.

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